ℓα ﮐτεℓℓΐŋα's profileMa un giorno anch'io, se...BlogListsNetworkMore Tools Help

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    11 February

    Mi andava.

    Odio i nobili decaduti.
    Odio chi vota a destra perchè si sente nobile. Ma nobile di che? Ma vaffanculo.
     
    Rintanati nei loro vestiti di marca, nelle loro meches e nelle loro scritte a caratteri cubitali.
    Davvero occorre così poco per sentirsi migliori?
    La cosa peggiore è che si vive di questo.
     
     
    Dice lo spot: "Un viaggio? Un corso? No, meglio una maglietta D&G!"
     
     
    Mi spiegate che cazzo me ne faccio di una maglietta D&G (e relativi affini)?
    La mostro ai miei compaesani che, con sguardo compiaciuto, diranno "Wow, quella c'ha i soldi". Che soddisfazione farsi dire questo dai tuoi compagni di vita da quando sei nato, le stesse 9000 persone da sempre. Che soddisfazione. [Anche se qualuno direbbe "che palle" o "che pietà".]
    Credo che dopo una passeggiata nel Corso, dopo la messa della domenica mattina con un jeans Armani potrei anche morire. Cazzo, ho fatto vedere che sono ricca. Che soddisfazione.
     
    E pensare che questi benedetti prodotti di marca, tanto elogiati per la loro qualità, vengono prodotti per lo più in Cina per poi essere solo rifiniti in Italia da operai cinesi e sfruttati.
    Ma la qualità è al primo posto. Ma il made in Italy è al primo posto. Ma l'apparenza è al primo posto. Ma apparenza di che? Appari solo un coglione.
     
    Tu mocciosetto che non hai lavorato un'ora in vita tua spremi i tuoi genitori impiegati perchè devi andare a fare lo spaccone. Tu mocciosetto che preferisci fare il riccone nella tua tana di una manciata di abitanti e non hai il coraggio di andare a vedere e ad ascoltare fuori perchè sai che ti dimostrerebbero che sei una nullità rivestita di semplice stoffa...
    ... La sai una cosa? Ma vaffanculo.
     
     
     

    @ I miei lettori:
    Per vostra sfortuna sono tornata. Mi scuso per essermi assentata ma sono andata in montagna a sciare (forse l'unico sport che mi riesce decentemente). Mi farò sentire? Non prometto niente, ma... MAI DIRE MAI! :D

    27 January

    6 Mesi.

    Per quella notte stellata, per quella notte che rese il freddo una scusa per tenerci stretti,
    per quella notte in cui l'amore si tolse la sua maschera d'amicizia.
     
     
    Per te che hai sgretolato il mio pregiudizio, il mio pessimismo sull'amore,
    per te che hai scritto sulle pagine vuote della mia vita.
     
     
    Per tutte le volte che avrei voluto dirti che ti amo e non ho potuto,
    per tutte le volte in cui mi sono sentita felice, amata.
     
     
    "Prima non sapevo, prima non credevo che si potesse essere tanto felici tra le braccia di qualcuno."
     
     
     
    {In sei mesi non ho ancora capito come "ti amo" - una frase tanto corta e con parole tanto brevi - potesse riassumere un concetto così grande. Spero di arrivare a capirlo, con te.}
     
     

    P.S.: Scusate la smielosità... Ma... quando ce vò, ce vò! ;D
    17 January

    Actuality

    Dopo tanto tempo torno per parlare di qualcosa che sta "tormentando" l'Italia da qualche giorno.
     
    Il Papa diciassette anni fa fece un discorso in cui citava il filosofo Feyerabend:
    «La Chiesa dell'epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo, e prese in considerazione anche le conseguenze etiche e sociali della dottrina galileiana. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta, e solo per motivi di opportunità politica se ne può legittimare la revisione»"
     
    E' ovvio che la citazione sia stata manipolata e strumentalizzata quindi non è da tenere in considerazione.
     
    Ma, alla luce di fatti più attuali, possiamo definire questo Papa un promotore della scienza e del progresso?
    A mio parere NO.
    Basti pensare all'aborto, una questione che mi fa - scusate il termine, ma non ne trovo uno più adeguato - incazzare come una bestia. Il Papa, come molti cattolici, è contrario all'aborto. Ma chi è il Papa per condannarlo?
    Il Papa sa cosa significa essere innamorati di qualcuno e desiderarlo sessualmente? Il Papa sa cosa si prova durante un rapporto sessuale? Il Papa sa cosa si prova durante una gravidanza, nel partorire, nell'allattare, ecc...? Il Papa sa cosa significa mantenere una famiglia ed educare dei bambini?
     
    Mi spiace per il Papa, ma di queste cose lui non sa nulla.
    Il Papa non può giudicare la situazione di un'ipotetica ragazzina di quattordici anni che magari non ha una famiglia solida alle spalle e neanche un fidanzatino pronto a prendersi la responsabilità di diventare padre.
    Mi è stato detto: "Ma l'ipotetica ragazzina in questione è stata sciocca quindi deve accettarne le conseguenze!". Ma un bambino può essere la vittima degli errori della madre? Può essere una punizione per gli errori di questa? Cosa potrebbe trarre, oltre ad affetto, un bambino da una "madre" che, nell'ipotetico caso in questione, sta attraversando un'età difficile come l'adolescienza?
     
    Il caso dell'aborto è un esempio di come il Papa esprima dei pareri senza neanche cercare di porsi nelle situazioni, si spera estreme, che costringono a questo gesto che comunque non è da prendere alla leggera.
    Con la legalizzazione dell'aborto molte donne non sono morte o diventate sterili a causa di "aborti casalinghi"... L'aborto è appartenente al gruppo dei gesti de "con o senza permesso lo faccio", quindi è meglio per tutti evitare pratiche incivili e permettere a chi vuole abortire di farlo in un contesto definibile sicuro.
     
    Il Papa, questo Papa, s'intromette troppo nelle questioni pubbliche quando, leggendo i libri di storia, si può notare quanto l'influenza papale sulla politica abbia sfavorito l'unificazione dell'Italia che è arrivata ai giorni nostri separata a metà, tra nord e sud, avendo avuto queste due zone storie diverse.
    Papa Ratzinger è un personaggio pubblico, ha scelto di esserlo e quindi il rettore dell'università la Sapienza doveva prevedere un eventuale "non gradimento" del pontefice all'inaugurazione dell'anno accademico, cerimonia in cui si gettano senza dubbio le basi dell'anno di studi che ci si appresta a cominciare. Di certo "lo studioso" Joseph Ratzinger (per quanto sia possibile separare la figura di studioso da quella di pontefice) non era la persona più adeguata a fare una cosa del genere, specialmente a Roma, città - sfortunatamente, a mio parere - in cui il Papa è più importante del sindaco stesso.
     
    Il Papa non è totalmente libero di esprimere le proprie idee. Egli può farlo, ma tenendo conto che queste non devono assolutamente influenzare la politica essendo gli stati formati anche da cittadini non cattolici.
    Il Papa Benedetto XVI o lo studioso Josteph Ratzinger forse non vuole imporre il cattolicesimo a tutti, ma forse vuole imporre la morale cattolica... Ma chi è il presuntuoso pronto a garantire che quest'ultima sia la più giusta da seguire?
     

    18/01/2008, ore 17:00
    Allego un'e-mail inviata a mio padre da un suo amico. Mi ha colpito molto...

    Al solito sto da una altra parte ancora, da quella di chi dice: guarda
    questo bischero, si è fatto anche sbattere fuori dall'università.
    E perchè? perchè riduce la fede a una filosofia non libera di filosofare
    (perchè il risultatao è segnato dall'inizio) e pensa sia bello dire la messa
    dando la schiena ai fedeli.

    Le cose che dice ratzi le diceva anche quell'altro: ma quell'altro indicava
    che la religione è poesia e si crede con il cuore, questo invece vuole avere
    ragione.
    E allora gli scienziati, gli accademici, -razionalisiti come lui- gli fanno
    guerra, perchè vogliono invece avere ragione loro (sulla morale, sulla
    libertà della ricerca, etc).

    Avere ragione va bene per l'epidemiologia e simili, non per la vita e la
    morte, non per il figlio di Dio, non per l'essere che tutti avvertiamo
    dentro e intorno a noi

    Quindi io dico: ma guarda questo bischero...

    Guido M.

    24 December

    E, se anzichè nascere come Gesù, questa notte, decidessi di morire...

    Se questa notte decidessi di morire sicuramente mi troverei davanti a Dio che mi chiederebbe, in tono eterno, perchè abbia deciso questo.

    A quel punto mi farebbe tornare in mente tutta la mia vita, così da darmi la possibilità di rispondere al meglio.Ciò che ho fatto di giusto, di sbagliato, chi ho conosciuto, chi ho amato, cosa non ho fatto, cosa non ho conosciuto e amato...

    Probabilmente mi accorgerei che, se decidessi di morire stanotte, domani sarebbero in pochi a sentire la mia assenza... Gli stessi pochi che, prima di decidere, avrebbero fatto parte dei motivi per cui valeva la pena restare... 

    "Per quale motivo hai deciso di morire stanotte, Rosalinda?"

    "... Per mio padre."

    17 December

    "Come fa il cielo a Nevicare?"

    La silenziosa Neve ha avuto la forza, con la sua sinuosa eleganza, di rendere silenzioso tutto per qualche giorno.
    Cielo rosso, tetti bianchi, aria densa. Tutto punge.
    Mi sento in un posto dimenticato, come se la signora Neve avesse chiuso ogni comunicazione con l'esterno.

     

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    God, did you forget me? Did you forget my crying night?
    Please, if you have forgotten me, don't forget them. Please.

    11 December

    "... La violenza della stabilità è un modo di morire a metà..."

    Sei lì, in un angolo di strada buio.
    Stai facendo quello che hai reso squallido con l'abitudine.
    Sei lì circondato da risate che si sentono uguali da tanto tempo.
    Cresciute, ma da tanto tempo uguali.
    Sei lì mentre guardo la tua "vita"...
    Vestiti, droga, moda.
    Che altro? Io riesco a vedere solo quello nel buio.
     
    Mi fai tanta pena, sai?
    "Che me ne fotte" risponderai tu.
    Forse mi fai tanta pena appunto perchè non te ne fotti di nulla.
    Neanche di te stesso.
    05 December

    Non C'è Mai Silenzio... Mai.

    Oggi, quando sono uscita da scuola, mi sembrava tutto così... ovattato...
     
     
     
    [Noi] siamo solo/già a metà della seconda.
     
    Pensiamoci: c'è qualcuno che sta peggio [di Noi].
     
    Pensiamoci: c'è qualcuno che sta meglio [di Noi]?
     
     
     
     

    Intervento ermetico, lo so. Enigmatico? Se non lo è, lasciatemi nell'illusione che lo sia. Grazie.
    P.S.: Mi sono resa conto che può sembrare che ci sia un po' di presunzione in più nelle mie parole.
    Scusate, se sembro, appunto, troppo presuntuosa.
    (Perchè presuntuosa lo sono, ahimè)
    25 November

    I didn't know before, I didn't believe before...

    Dopo dolcezza e sensualità le due parti di me si ritrovano in un angolo di solitudine nella vita di entrambe. Solitudine fisica anche nel letto ancora caldo. Solitudine che non è quasi mai un'ospite di me.
     
     
     
    Past:
    << Ti ritrovi a frignare. Guardati, col viso bagnato di lacrime e singhiozzante. Che pena.
    Che cos'è l'amore se non lacrime e sospiri per pochi attimi di "felicità"? >>
     
    Present:
    << ... E che cos'è la vita se non camminare mano nella mano con chi ami? >>
     
     
     
     
     
     
     
     

     
     
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    14 November

    Io Sono Una Bambola Di Pezza.

    Quand'ero piccola non ho mai giocato con le bambole...
     
     
    Piccola bambola di porcellana,
    tu graziosa e immobile sullo scaffale.
    Troppo bella e delicata perchè ti possa alzare,
    troppo bella e delicata perchè tu possa agire.
     
    Piccola bambola di porcellana,
    tu con le tue guance rosee sullo scaffale.
    Sorridi con i tuoi begli occhioni azzurri,
    sorridi con le tue labbra rosse e lucide.
     
    Piccola bambola di porcellana,
    e se scendessi dallo scaffale?
    Forse ti scheggeresti, ti romperesti...
    ... e scopriresti che dentro sei vuota.
     
    Piccola bambola di porcellana,
    saresti ancora così speciale in mille pezzi?
    O comincerebbero a vederti per quello che sei,
    cocci inutili che erano belli solo da guardare?
     
     
    Dedicato a tutte le bambole di pezza come me.
    07 November

    Immagini.

    Queste immagini ce le ho in testa da almeno sette anni. E non sto esagerando.
    Sono immagini molto pesanti, delle quali probabilmente mi pentirò in futuro. Comunque, che sia una crisi adolescenziale o no (sinceramente lo dubito), sono le più adatte ad esprimere il mio stato d'animo in questo momento.

     
     
     
    M. suona alla porta. E' sempre stata una bella ragazza, poi una bella donna.
    Ha oltre sessant'anni ormai ed è turbata. Lo è da tanto tempo, ma oggi di più.
     
     
    F. sta cucinando, o almeno ci prova. E' incinta e sua figlia le sta tirando il bordo del pantalone.
    Le assomiglia, sua figlia... Quando andava al liceo diceva: "Vorrei avere una figlia prima o poi, e voglio che mi assomigli pur essendo più bella di me!". E sa di esserci riuscita, come sa di non essere bella, sa di essere intelligente, sveglia, ma non bella.
    Spegne il fuoco e sente il campanello.
     
     
    M. vede la porta schiudersi e una bambina bionda che le sorride.
    Ha gli occhi verdi. Anche M. ce li ha... E' un verde chiaro, intenso, non tendente all'azzurro.
    "Ciao..." Dice M. timidamente.
    "Ciao!" risponde la bambina con un sorriso.
     
     
    F. ha mandato sua figlia ad aprire nel frattempo che lei si lava le mani.
    La vede di là che parla sulla soglia e le si avvicina.
    Quando si sporge dalla porta  vede una donna che aveva visto crescere, che l'aveva vista crescere. La riconosce e si ombra in viso.
    "Stella vai di là..." "Perchè mamma? La signora è simpatica..."
    "La mamma deve dire cose da grandi alla signora, vai a giocare..." "Va bene mamma... Ciao signora..."
     
     
    "Perchè sei qui?"
    "Perchè l'hai mandata via? E' belliss..."
    "Ti ho chiesto perchè sei qui."
    "Non posso vedere mia figlia e mia nipote?"
    "..."
    "Domenica volete venire a pranzo da noi?
    A tuo padre farebbe tanto piacere..."
    "Mamma sai che non ho alcuna intenzione di venire a pranzo da voi..."
    "Ma... Faccio il ragù che ti piace!
    Chissà da quanto tempo non lo mangi..."
    "Non m'interessa. Lasciatemi stare, tu e papà. Non vi voglio vedere.
    Lasciate stare me e la mia famiglia!"
    Ma siamo noi la tua fam..."
    "Non posso chiamare 'famiglia' due persone che non mi conoscono e che,
    nonostante tutto, pretendevano di stare nella mia testa.
     
    F. chiude la porta.
    29 October

    "Ho troppi problemi, per fortuna."

    Oggi, come è mio solito, sono intervenuta durante l'assemblea d'istituto. Ho espresso un dubbio riguardo ad una faccenda "scomoda". C'era gente che mi diceva, prima e dopo aver parlato a tutti, che avevo sbagliato perchè tanto era inutile dire determinate cose.
    C'era gente che mi ha chiesto: "che problema hai?"...
     
     
     
    Ho molti problemi. Il primo fra tutti è che io voglio capire.
    Voglio capire cosa e chi mi circonda, voglio che tutto sia ridotto ai minimi termini così da risultare comprensibile a chiunque.
    Io voglio capire perchè, nonostante tutto, m'interessa la sorte della mia scuola. M'interessa sapere chi è stato, chi è e chi sarà il "capo" (da notare le virgolette).
    Non è per mettermi in una categoria "superiore", ma credo che se non ci fossero state persone che "si fanno problemi" come me tutto il mondo non sarebbe andato oltre l'età della pietra.
     
    Ho un problema nel vedere che per i ragazzi di oggi (almeno quelli della mia scuola) conta più fare "sciopero" che offrire alla scuola idee, sostegno e mezzi perchè possa crescere e migliorare.
    Noi stessi siamo la scuola e, ahimè, siamo anche il futuro.
    Se la scuola italiana talvolta viene mal giudicata è dovuto in parte a queste persone piccole piccole. Se il nostro futuro non sarà tanto roseo sarà anche per queste persone piccole piccole.
     
    ___
     
    Io ho questi problemi e continuerò imperterrita ad esprimerli e a camminare per quei corridoi con loro e a testa alta.
    Si vergogni chi per paura, pigrizia o altro non si esprime o ha come problema lo sciopero del "stamattina non mi va di fare nulla".
    ___
     
     
     
    [Oggi ho provato molto schifo. Sì ho scritto bene:  s c h i f o .
    Perchè ho visto i diritti di noi alunni sgretolati...
    Quei diritti che sono costati ANNI di protesta.
     
    Oggi mi sono resa conto che la società italiana è marcia sin dalle radici
    e che, oramai dappertutto,
     
    indicando la luna si guarda il dito.]
     
     
     
     
     
     
    .VERGOGNA.
    21 October

    Kissing The Rain.

    Sono sotto la pioggia mentre scrivo...
    Scrivo mentre vedo un pezzo del mio cuore trascinato dall'acqua che scorre ai lati della strada.
     
     
    Scrivo pensando che quando leggi:
    "Amo la pioggia così posso piangere a testa alta."
    stai leggendo una stronzata.
    Perchè non ce la fai a tirar su la tua testa
    ... i tuoi pensieri pesano troppo ...
     
     
    ...
     
     
    E se qualcun altro mi dirà che dovrei sognare di più,
    io gli risponderò che...
     
    Benchè la realtà sia avara di bei momenti,
    quando te li concede, sembra il più bello dei cieli...
    E tutte le fantasie, a quel punto, saranno ridotte a minuscole meteore.
    16 October

    Alla fine.

    Mi vergogno di questo posto.
    Me ne vergogno perchè qui, alla fine, non ho un ruolo.
    Il problema sono io? Probabile...
    Non mi piace questa subunità di mondo o non le piaccio io?
    Boh...
     
    Qui, nonostante io sia praticamente insignificante, mi sento gli occhi addosso.
    Qui, sento la gente che sa solo parlare di altra gente.
    Qui non sei il tuo nome, il tuo cognome.
    Qui sei il tuo soprannome, la tua famiglia, i pettegolezzi che ti riguardano.
     
    Io non sono niente di queste cose.
    Non lo è nessuno, alla fine.
     
    E, alla fine, che rimane?
    Di me, di te che rimane?
    Rimane il mio ricordo? Il tuo, forse?
    O rimane il loro?
     
    A me rimane tanta pena.
    Errate per le stesse vie che io ne cerco di nuove.
     

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    "Vorrei apparire in secondo piano."

    ...

    Vorrei essere guardata ma non vista.
    Sentire gli sguardi degli estranei che mi trapassano, che vanno oltre.
    Vorrei esistere solo per pochi,

    Vorrei salutare poche persone.
    Vorrei sentirmi trasparente mentre lo prendo per mano.
    Vorrei perdermi nel luogo dove sono cresciuta.

    ...

    08 October

    Are We Alone?

    "Sole? Siamo sole qui?
    Forse hai ragione..."
    Qui gli occhi che ci fissano,
    nel bene o nel male,
    sono ostili.
     
    "La riva è lì, la vedi? È prossima, no?
    Ad un passo da noi, ad un solo battito d'ali."
    Ci proviamo ad aprirle,
    ci proviamo perchè magari lì, sulla riva, c'è qualche sentimento vero.
    Vero, sincero, duraturo.
     
    Proviamo ad aprire le ali. Le nostre ali.
    Loro che sono legate con nodi stretti a noi stesse.
    Perchè? Cosa abbiamo fatto?
    Lo sappiamo cosa abbiamo fatto, noi.
    [Nulla, appunto.]
     
    Aspettiamo. Pazienti.
    Aspettiamo e aspetteremo insieme.
    Forse per sempre aspetteremo qualcosa che non esiste.
    Forse non sapremo mai se questa cosa esiste o è mai esistita.
     
     
    Aspetterò con voi.
    Noi che siamo vittime trascinate a caso da questi flutti.
    Insieme so che non affogheremo.
    02 October

    Domanda Attuale.

    Il mio primo intervento con una nuova grafica... Non so, ho una mezza idea di cambiare anche lo stile d'impaginazione. Farò delle prove.
     
    Spero che i cambimenti siano graditi perchè da me lo sono. ^___^.

     

    Come si fa?
    Io personalmente mi sarei già stancata delle continue chiacchiere,
    delle solite critiche,
    delle evidenti ingiustizie.

    Come si fa ad ignorare duecentomila persone?
    Come si fa a non perdere il sonno sapendo che la gente sa chi sei,
    cosa hai fatto?
    Come si fa?

     

    "...Si arriva ad un certo punto, cara Rosalinda, in cui bisogna prendere
    la gente a calci in culo per mandarla via..."

     

    Chi vuole intendere intenda.

    20 September

    N.A.

    Comunicazione di servizio:
    Dovrei riuscire a cambiare un po' di cose, a livello grafico, in questo blog. Mi scuso per eventule disordine, ma ho questi aggiornamenti in testa da tempo...
     
    Sarà massiccio e credo c'impiegherò abbastanza tempo, ma so che ne varrà la pena! ;)
    18 September

    Dialogo [ma diverso]

    "Riflettevo su una cosa..."
     
    "Che cosa?" 
     
    "Ma non so se dirla adesso o in un momento più..."
     
    "Dai dilla..."
     
    "E' che pensavo che non mi stupisco tanto del fatto che qualcuno s'innamori, piuttosto m'impressiona vedere due persone innamorate a vicenda. Cioè due persone s'innamorano l'una dell'altra nonostante ce ne siano in giro quasi altri sei miliardi e mezzo..."
    09 September

    Real End.

    E se il tempo mi fosse amico lo inviterei a prendere un caffè, così, per parlare un po'...
     
    Gli domanderei perchè è così pignolo e non fa favori, non si ferma mai e non accelera se gli è chiesto.
    Come fa a non incantarsi davanti a due occhi felici? Magari potrebbe rallentare un po' per osservare meglio...
     
    E come [cazzo] fa a non godersi una giornata di sole?
     
     
    [Mhà]
     
     
    Mi sa che devo chiedere un appuntamento con lui, così, per parlare un po'...
    E chissà, forse potremmo anche diventare amici...
    02 September

    Summer 2007

    E rieccomi qua, davanti al mio computer, al mio blog... Mi sei mancato caro blog, mi è mancato scriverti e rileggerci.

     

    Ora però non mi va di dilungarmi troppo in prologhi ed in spiegazioni varie, arrivo dritta al sodo:... 


     

    E' passata in un attimo, vero? Tanto per ricordarci che i bei momenti passano presto.
    E' stato un bel momento durato più di due mesi, non è vero ragazzi?

    [ Noi che siamo le nostre vacanze, noi che siamo il nostro divertimento, noi che ci riscopriamo diversi di anno in anno ma così uguali da rimanere affezionati li uni agli altri. ]

    Inizia un altro anno, tra impegni e freddo. Voi lo sapete che andrò avanti rincorrendo il sogno estivo di cui voi siete gli attori protagonisti, non è vero?

    Francavilla, è casa mia. Io passo l'inverno altrove, per poi vivere l'estate in questa "piccola città eterna"...

    Mi mancherai, mi mancherete... Da morire...

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    {Mi scuso se sarò sdolcinata e banale.
    Suggerimento: se non siete "predisposti"
    è meglio non leggere, non si capirebbe.}

    Non so come cominciare. Frugo nella mia testa cercando le parole adatte per poter scrivere ciò che voglio scrivere.

    Forse perchè essere contenti ti fa ammutolire, ti stordisce talmente tanto che non riesci più ad esprimere ciò che vorresti.
    Forse perchè essere contenti ti fa temere di sminuire ciò che provi... Perchè ti rendi conto che anche le parole più belle sembrerebbero minuscole accanto al tuo cuore.

    Ho perso una scommessa, ma ho vinto altro e non faccio che ringraziare quell'intervento che scrivesti e che io lessi. 
    Non faccio che ringraziare la serie di coincidenze che ci ha fatti conoscere, incontrare... Anche se forse non può essere una coincidenza una cosa tanto bella...

    Prima non sapevo, prima non credevo che si potesse essere tanto felici tra le braccia di qualcuno.

    E non basterebbe né la mia, né la tua schiena per poter descrivere ciò che provo per te.


    Ti conosco da un anno e mezzo, ma sembra una vita che sappiamo tutto.

     

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    29 June

    Ma Paris...

    Potevi piacermi di più... Ma tornerò da te...

     

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    Paris - Sacro Cuore

     

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    Paris - Piazza

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    Paris - Tour Eiffel

     

    Ebbene caro blog con queste belle immagini ti saluto...
    Mi aspetta la mia Francavilla, la mia penultima estate di vero e puro cazzeggio.
    Mi mancherai, mi mancherete.

    Mi mancherà msn con i miei Amici-contatti, i miei "commentanti-commentati", mi mancherà esporti la me interiore cercando belle parole, così che ti possano piacere...

    Arrivederci caro blog, ci sentiamo a settembre quando l'estate muore con un po' della mia spensieratezza.