ℓα ﮐτεℓℓΐŋα's profileMa un giorno anch'io, se...BlogListsNetworkMore Tools Help

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    December 31

    e non poteva mancare...

    365 giorni sono solo una convenzione, con cambierà niente da domani se non un numerino sul calendario...
     
    Auguri... auguri a chi? Potrei augurare un buon anno a tutti coloro i quali passano dal mio blog, o a quelli che lo commentano. E perchè? Perchè una casualità li ha portati a visitare il mio space? Perchè magari mi ha commentato il loro opportunismo?
    Non mi va di fare degli auguri così, a degli sconosciuti. Poi bisogna mettersi d'impegno per fare gli auguri oggi, fare gli auguri per 12 mesi, 365 giorni (e non è neanche bisestile). Meglio selezionare la gente, senza offesa per nessuno, altrimenti diventerebbe troppo faticoso.
    Gli auguri hanno senso alle persone che ci amano, un concetto banale ok, ma estremamente vero.
    Quindi:
     
    Felice anno nuovo
    a tutti coloro che amo e voglio bene.
    December 30

    Nè addio nè arrivederci...

    Ero in silenzio quando me ne sono accorta.
    Mi sono accorta della presenza della tua assenza che avevo tanto atteso.
    Te ne sei andata Sofferenza, hai fatto i bagagli senza fracasso... proprio come mi avevano detto.
     
    Ora non sono felice però non mi sento quell'ombra dietro, quella presenza a ricordarmi delle cose successe, di quelle che sarebbero potute succedere.
    La luce non è stata accecante, più che altro il silenzio mi ha sopraffatta stamattina. La mia anima non parlava.
    Al suo posto, stava quieta mentre mi vestivo, non bisbigliava neanche... E mi sono trovata a sorridere...
     
    Da tanto che non sorridevo così. Così senza una ragione palese e pervasa da un benessere interiore.
    Sì me lo sento: ho chiuso un capitolo della mia vita.
    December 29

    A furia di nascondermi mi sono persa.

    Mi fermo e tra un respiro e l'altro. "Perchè?".
    Mi domando: "Perchè uno non ha diritto ad essere come crede, ad apparire come è realmente?". Per quanto qualcuno possa essere spontaneo non apparirà mai come è davvero, almeno interamente... Come un istinto che non si può reprimere, soffocare... credo sia spontaneo essere, anche in minima parte, falsi.
    Che triste...
    E non hai diritto di stancarti, no non puoi...
    Perchè anche io che talvolta ostento me stessa, mi sfido alla fine sorrido anche quando dentro vorrei gridare.
    Sentirsi fare domande, sentirsi accusare d'ingratitudine forse sarebbe più faticoso che non essere solo me.
    La società ha imposto dei canoni... ma la società non è che un insieme di uomini, quindi mi domando ancora: "avranno sbagliato?". Se la risposta è un "sì" non faranno altro che dimostrare di essere tali veramente...
     
     
    Dormire non per fuggire dalla vita,
    dormire per fuggire da quello che ci siamo costruiti per paura di vederlo, un giorno, crollare.
    December 28

    Curiosa e Vigliacca

    Non riesco a capire. Il non riuscirci m’innervosisce, mi fa cambiare.

    Sono piccola, sono sciocca, sono ancora tanto ingenua ma voglio capire… sì voglio capire tutto quello che posso. Tutti lo meritano e se non ci riesco vuol dire che non è importante, almeno per me.

    Non tirare troppo la corda, non lasciarmi lievitare troppo sotto le mie coperte di cinismoIl mio cuore è già da troppo tempo inutilizzato, temo si atrofizzi come può ogni muscolo.

    Non sai quanto mi stia impegnando a decifrarti, ma penso che sia tu che non capisca me…

    Tu non capisci quanto mi sia difficile ora essere così, tu non capisci quanto io possa essere arrendevole e contraddittoria e che con me, il più delle volte, non si possa tornare indietro… non lo capisci… forse perché non t’interessa.

    Spiegami allora! Odio dilungarmi e perdere tempo. Fallo per rispetto a me, persona; fallo per rispetto a te, persona.

     

    …Come una pedina in una scacchiera troppo grande…

    …Forse desidero un giocatore un po’ più coraggioso di me stessa…

     

    Prossima deviazione?

    Stesa su un prato di ricordi.
    Avvicinarne alcuni, uno alla volta, per sentirne il profumo.
    Profumo di infanzia, di ingenuità, di semplicità.
    La felicità non va nel profondo...
    si adatta alle menti facili, senza profondo.
    Orgoglio che bussa e fa un grande rumore
    nell'impazienza di chi è stato quasi sempre rifiutato
    e nella superbia di chi ha quasi sempre rifiutato.
    Il sentiero sembra tanto facile ma nascono da sole deviazioni:
    curve, fossi che vedi solo tu. "Sei pazza?"
    Costruisci da sola un intero mondo, tutta da sola...
    gli altri non lo vedono, gli altri non ti vedono.
    Senti il profumo dei ricordi, sono abbastanza?
    Deviazione "dubbio".
     
     

    N.A.: Bisogno di scrivere, tutto qui. Mi piace? Non mi dice granchè...


     

    Non è questo il mio dubbio ma...Tutte le persone sono in grado di concepire tutti i sentimenti? Le menti troppo semplici possono? O possono solo essere come pervase da qualche sensazione senza che il sentimento vero le tocchi, come se protette un manto impermeabile? Secondo me no... e non mi ritengo una mente troppo semplice e neanche solo semplice. Superba? Probabilmente...

    December 27

    Tu Stai Passando.

    Timbro "entrato".
     
     
    Parentesi dalla vita tra muri di cemento,
    tra luci color plastica ed esseri color carne.
    Non stanno passando. Non stanno passando.
    Con l'ausilio di alcool e fumo si annullano.
    Non è vita, è annullarsi.
    Non stanno passando. Non stanno passando.
     
    E' così angelo mio, non è squallore ma realtà.
    Pura e fantastica, tu stai passando.
    Se un fiore sboccia in uno sterminato campo d'erbacce
    non è detto che lo troverai mai,
    non è detto che non sia già stato colto.
    Ottimismo, sogni ti vengono sbattuti in faccia da quello che è realmente.
    Renditene conto: può fare troppo male.
     
    E poi delusione, senza un perchè.
    No, non riuscirà a togliermi da questo stato,
    è uguale agli altri... non potrebbe...
    Forse l'ho sopravvalutato angelo mio...
    e non sai quanto vorrei che mi stupisse.
    Non lui ma chiunque.
     
    Angelo non arrivare dove sono giunta io:
    Non arrivare a strapparti le ali perchè in cielo fa troppo freddo.
     
     
    Timbro "uscito".
    December 26

    No, questa volta prendo il capo firmato. La libertà si acquista solo se vera.

    Nei vostri recinti non ci sto, mi stanno stretti.
    Il mio essere mi distingue. Non è stile, ma essere.
    Non è categoria, recinto ma essere me, ecco cosa sono.
     
    E non mi piace salire in prima classe nella superficiale uguaglianza,
    viaggerò a piedi pur di non condividere la stessa vostra aria.
    Deciderò io chi portare con me facendolo accomodare nel mio cuore,
    niente sedili in pelle, nè champagne nè ostriche...
    ci saranno sedie senza cuscino e offrirò birra e patatine.
     
    Canterò le mie canzoni per accompagnarmi il viaggio,
    la libertà non ha bisogno di musica perchè sia un dolce suono.
    Libertà, e che altro?
    Lei che viene sputata da quella folla circondata da lamiere,
    li abbandona nella dolce illusione e chiusura senza lasciarsi assaggiare.
     
     
    La libertà, quella vera, non ha bisogno di musica perchè sia un dolce suono.
     
     

    estate

    Poggiare l'orecchio alla porta, sentirne i passi.
    Sì, è ancora lì... magari se mi affaccio dal balcone e la chiamo la posso far tornare indietro.
    Mi ha detto che non può, non deve. Ma voglio lo stesso che torni indietro o che torni prima.
    Troppo tempo. Mi manca già.
    Passano i giorni ma non cresco. Ogni giorno se ne va un po' più di lei.
    Passano i giorni ma non cresco. Giungerà il giorno in cui tornerà un po' più di lei.
    Mi sveglio, c'è il sole... Ma il sole è freddo, come un respiro stanco senza vita. Sì il sole è così quando non c'è.
    Mi manchi. Torna!
     
    Sembra che te ne sia andata ieri, sento ancora il tuo profumo in questo freddo...
    Preferisco una tua breve e forte pioggia che sentirmi gocciolare piano piano dentro...
     
     
     

     
    N.A.: Ormai credo di esser arrivata ad un grado troppo alto di dipendenza da scrittura. Sarà che non mi piace più come prima ciò che scrivo o che non mi basta più.
    La soluzione non c'è. So che continuerò a scrivere qui, anche se delle cagate. Mi scuso quindi per le merdine che ho cominciato già a lasciare: per esempio questa sottospecie di poesia non mi piace per niente. Forse vorrei tornare ad essere triste per scrivere meglio... Ma questo è un pensiero autolesionista quindi idiota e, possibilmente, da scartare.
    December 25

    Crudeli e Sordi

    Un secchio di vernice gettato su tutto. Rosa. Detesto oramai il rosa.
    Chiedo licenza. NO.
    Chiedo pazienza. NO.
    Chiedo ascolto. NO.
    NO, A TUTTO NO.
    Non posso io negare a voi la felicità che evidentemente nasce nell'osservarmi tappandovi le orecchie.
    Gridare non basta. Piangere non basta. Ammettere che, forse, l'unica cosa a farmi davvero male è stare qui, non basta.
    Crudeli e sordi. Ecco che siete.
    Prima o poi però avrò la mia rivincita.
    E intanto mi dimeno imprigionata da catene che bruciano.

    Rewind

    Poco fa, diciamo, sono stata dura nei confronti del Natale. E' vero, ma io la penso così.
    Solo che ho riflettuto qualche ora fa, vedendo il mio cuginetto di sei anni accogliere Babbo Natale (mia madre travestita).
    Era felice, batteva le mani, gli (le) ha recitato una poesia. Era felice.
     
    Fino ad una decina d'anni fa ero anche io come lui. Dieci anni passati in un attimo, dieci anni di risvegli.
    Risvegli, così li definisco il rendersi conto quasi automaticamente di certe cose. A sedici anni mi trovo a dire che oltre la metà delle cose che mi dicevano dieci anni fa erano stronzate. Tutte un ammasso di stronzate. Ma io ero felice, praticamente navigavo nella merda credendola nettare. Ed ero felice.
     
    Ora vorrei tornare come prima, come mio cugino. Un foglio bianco.
    Pura, ingenua, illusa... Voglio tornare così, ignorante delle cose brutte.
    Ignorante del fatto che non basta dire una poesia per far sentire meglio i bambini poveri, del fatto che il Natale sia ormai solo un giro assurdo di soldi, del fatto che nella vita ci si può sentire delle merde per colpa di vere merde, della cattiveria, dell'avidità, della stupidaggine, della guerra, del dolore...
     
    Non c'è il tasto rewind per andare indietro.
    Far tornare i miei capelli biondi e il cuore più morbido... no, non si può.
     
     
     
     
    Dedicato a tutti i bambini e agli ignoranti. In questo momento v'invidio.
    December 24

    Odio Il Natale

    Odio il Natale.
    Le carte da regalo e i fiocchetti servono solo a nascondere i cattivi pensieri.
    Si è tutti amici a Natale. Falso.
    Ci si stima tutti a Natale. Falso.
    Si è tutti felici a Natale. Falso.
    Odio il Natale.
    Babbo Natale che compra i regali ai bambini buoni di tutto il mondo. Falso, li compra ai più ricchi.
    Che bello il cenone, tutti i parenti. Ma io preferirei un semplice aperitivo con gente con cui sto bene davvero, se sono parenti o meno non importa.
    Natale è la festa dell'educazione, dei sorrisini oltre che delle luci e dei dolcetti.
    Il mio regalo di Natale? Che perda d'importanza lo stesso Natale, così magari diventerà più vero.
     
     
    Auguri a tutti, meno che a me. 
    December 23

    Argento reso giocattoli

    Raccogliere i sentimenti sparsi per la camera del proprio vissuto. Raccoglierli, spolverarli e donarli di nuovo. Argento reso giocattoli.

    In questo caso tentar nuoce, e molto. Dovrei essere meritevole, non basta che sia forte. Dovrei essere coraggiosa.

    Gettarmi di nuovo in un colore uguale ma con forma sempre diversa...

    Ma forse la strada dritta della monotonia potrebbe comunque guidarmi sino al giorno. Diverso ma sempre un giorno.

    Ricordo, tutto ha una fine ma non è detto che tutto debba cominciare. Non puntare su un cavallo con le gambe spezzate, non sai se si rimetterà in tempo per la gara.

    Fino ad ora hai avuto tempo per contarti quante gocce ha il tuo sangue. Che fai ora?

    Vaga tra questi dubbi e spolvera i sentimenti. Almeno saranno belli da guardare.

    vetrina

    Intervento vecchio stile...
     
    Sorridi piccola bambola di porcellana. Col vestitino di merletti e a fiori.
    Non conosci nessuno, e tutti conoscono te. Sorridi.
    Pettinati bene i capelli. Non importa che siano finti.
    Sistemati l'abitino. Non importa che tu sia vuota dentro.
    December 21

    si può anche non leggere

    Legenda:
    Corsivo = dalla mia parte razionale
    Normale e grassetto = direttamente dalla mia parte animale con furore!
     
     
     
     
    [preannuncio un intervento povero e idiota, dettato dal mio puro istinto animale che mi porta a cantar vittoria]
     
    ...Ehm... 
    HO PASSATO LA TEORIA!!!
    Non aprirò più quel cazzo di libro di merda! Mi ci potrò pulire il culo con una metà e fumarmi l'altra. Sì cazzo!
    Ma se ne andasse a fare in culo il professore che diceva che non ero pronta: ho studiato questi due giorni senza studiare due mesi. Te l'ho messa al culo, eh? Spero almeno che ti sia piaciuto!
     
     
     
    Ok, può bastare. Breve, forte e conciso. :°°°D
    December 19

    silenzio

    Credevo Che Tu Fossi Ancora Ammalato Di Me. Di Questo Male Che Ci Eravamo Mischiati A Vicenda.
    Io Sono Guarita. La Mia Cura Il Silenzio Che Pare Acqua Su Di Te Fuoco.
    Pare... Pare... Pare...
    Apparenza Sei Tu. Male Ben Più Grave Ti Costringe In Un Letto Di Bambino.
    Il Morbo Della Menzogna Ti Consuma E Mi Trovo Qui A Volere Che Ti Distrugga.
    E Mi Trovo Qui A Volere Che La Felicità Non Veda Nemmeno Il Tuo Giaciglio, Sarebbe Perdita Di Tempo Per Lei.
    Sentimento Di Ribrezzo Mi Rende La Tua Immagine Brutta E Pentimento Vedo Nello Specchio.
    E Nonostante Questo Sono Confusa.
    December 18

    tre amici

    Il vero titolo di questo intervento sarebbe costituito da tre nomi.
    Ma non sono i nomi che contano, i destinatari sono consapevoli di essere tali o almeno dovrebbero immaginarlo.
    Ieri sono bastate tre frasi indipendenti, ciascuna ignorante delle altre, per farmi sentire bene.
    Tre persone che ringrazio di esistere... che ringrazio di avere incontrato.
     
    Ieri mi sono sentita amata quando i miei occhi si velavano di commozione nel leggere quelle parole scritte quasi in contemporanea ...
     
    Non so che dire... senza parole e col cuore che mi scoppia...
    Ragazzi credo che ringraziarvi o dirvi che vi voglio bene non basterebbe... sminuirebbe troppo ciò che ho provato ieri sera nel leggervi e che provo ora nel ripensarci, scriverci...
     
    E come non saprei immaginare una fine all'amicizia che mi lega a ciascuno di voi, non so trovare una conclusione per questo intervento così sdolcinato e felice...
     
    ...
     
    Semplicemente: vi abbraccio!
    December 17

    Milano

    Pioveva, nuvole...
    Papà: "E' una brutta città."
    Mamma: "E' bella però..."
    A me è persa come un'aristocratica. Una bella signora a modo, vestita di brillanti e seta.
    Faceva freddo ma la folla veloce riscaldava l'ambiente fatto di palazzi e vetrine.
     
    Poi due ragazzi stupendi... i miei due grandi compagni di cazzeggio per 120 minuti circa...
    20 ore di viaggio sono valse per quelle 2 insieme a voi. Grazie, Rico e Luca.
     
    Arrivederci, spero, a giugno bella signora.
     
     

    December 12

    a quanto pare molti hanno la sfera di cristallo

    Penso che alla fine la mia naturale tendenza ad andare contro i consigli potrebbe farmi sbagliare. Che poi non sono consigli...
    E' una sorta di gentile imposizione dettata dalla scontatezza che molti hanno riguardo il mio futuro.
    Mi domando come mai il mio. Perchè non dare attenzione a quello di un normale passante?
    Come se a me piacesse essere guardata e riconosciuta o indicata come "colei che sarà un medico". Non mi va di dare per certo questo... Non è da escluderlo ma nemmeno tanto sicuro da prepararmi già la domanda per entrare in facoltà.
     
    Mi seccano questo tipo di aspettative, specialmente da persone che non mi conoscono o che comunque non parlano con me.
    Come sempre mi trovo a bramare l'anonimato e a ripetermi che manca relativamente poco.
    December 11

    tributo

    Perchè forse vorrei saper scrivere come lui.
    Rendere poesia anche ciò che appare banale, squallido... è un'arte che non s'impara e che è morta con lui.
    Leggerlo nei libri di letteratura ormai accade sempre più frequentemente...
    Un non credente che parla del dolore della Madonna meglio di Lei stessa. Come se le sue lacrime gli uscissero dalle labbra come parole e dalle dita come musica...
     
    Tributo ad un musicista, un cantante, un poeta, un artista...
     
     

     

    Una delle mie tue canzoni preferite...

    Dall'album "la Buona Novella"

    IL SOGNO DI MARIA

    "Nel Grembo umido, scuro del tempio,
    l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
    l'angelo scese, come ogni sera,
    ad insegnarmi una nuova preghiera:
    poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
    e le mie braccia divennero ali,
    quando mi chiese - Conosci l'estate? -
    io, per un giorno, per un momento,
    corsi a vedere il colore del vento.

    Volammo davvero sopra le case,
    oltre i cancelli, gli orti, le strade,
    poi scivolammo tra valli fiorite
    dove all'ulivo si abbraccia la vite.

    Scendemmo là, dove il giorno si perde
    a cercarsi da solo nascosto tra il verde
    ,
    e lui parlò come quando si prega,
    ed alla fine d'ogni preghiera
    contava una vertebra della mia schiena.

    Le ombre lunghe dei sacerdoti
    costrinsero il sogno in un cerchio di voci.
    Con le ali di prima pensai di scappare
    ma il braccio era nudo e non seppe volare:
    poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
    e i volti severi divennero pietra,
    le loro braccia profili di rami,
    nei gesti immobili d'un altra vita,
    foglie le mani, spine le dita.


    Voci di strada, rumori di gente,
    mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
    Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
    ma l'eco lontana di brevi parole
    ripeteva d'un angelo la strana preghiera
    dove forse era sogno ma sonno non era

    - Lo chiameranno figlio di Dio -
    Parole confuse nella mia mente,
    svanite in un sogno, ma impresse nel ventre."

    E la parola ormai sfinita
    si sciolse in pianto,
    ma la paura dalle labbra
    si raccolse negli occhi
    semichiusi nel gesto
    d'una quiete apparente
    che si consuma nell'attesa
    d'uno sguardo indulgente
    .

    E tu, piano, posati le dita
    all'orlo della sua fronte:
    i vecchi quando accarezzano
    hanno il timore di far troppo forte.

     

    Fabrizio de Andrè... uno dei grandi...

    December 10

    ... il mio cuore è là...

    Con gli stessi colori abbiamo dipinto le nostre estati.
    Forse con sfumature diverse ma i colori portavano con loro le stesse essenze, risate, sensazioni...
    Di anno in anno ci siamo cambiati, senza queste estati noi non saremmo stati gli stessi di ora.
    Non avrei saputo immaginare momenti migliori con voi. Ringraziarvi per questi due giorni non basterebbe.
     
    L'affetto che provo per tutto quello che noi siamo basterebbe per chiamarvi fratelli.
    Siete speciali ragazzi...