ℓα ﮐτεℓℓΐŋα's profileMa un giorno anch'io, se...BlogListsNetworkMore Tools Help

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    November 25

    I didn't know before, I didn't believe before...

    Dopo dolcezza e sensualità le due parti di me si ritrovano in un angolo di solitudine nella vita di entrambe. Solitudine fisica anche nel letto ancora caldo. Solitudine che non è quasi mai un'ospite di me.
     
     
     
    Past:
    << Ti ritrovi a frignare. Guardati, col viso bagnato di lacrime e singhiozzante. Che pena.
    Che cos'è l'amore se non lacrime e sospiri per pochi attimi di "felicità"? >>
     
    Present:
    << ... E che cos'è la vita se non camminare mano nella mano con chi ami? >>
     
     
     
     
     
     
     
     

     
     
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    November 14

    Io Sono Una Bambola Di Pezza.

    Quand'ero piccola non ho mai giocato con le bambole...
     
     
    Piccola bambola di porcellana,
    tu graziosa e immobile sullo scaffale.
    Troppo bella e delicata perchè ti possa alzare,
    troppo bella e delicata perchè tu possa agire.
     
    Piccola bambola di porcellana,
    tu con le tue guance rosee sullo scaffale.
    Sorridi con i tuoi begli occhioni azzurri,
    sorridi con le tue labbra rosse e lucide.
     
    Piccola bambola di porcellana,
    e se scendessi dallo scaffale?
    Forse ti scheggeresti, ti romperesti...
    ... e scopriresti che dentro sei vuota.
     
    Piccola bambola di porcellana,
    saresti ancora così speciale in mille pezzi?
    O comincerebbero a vederti per quello che sei,
    cocci inutili che erano belli solo da guardare?
     
     
    Dedicato a tutte le bambole di pezza come me.
    November 07

    Immagini.

    Queste immagini ce le ho in testa da almeno sette anni. E non sto esagerando.
    Sono immagini molto pesanti, delle quali probabilmente mi pentirò in futuro. Comunque, che sia una crisi adolescenziale o no (sinceramente lo dubito), sono le più adatte ad esprimere il mio stato d'animo in questo momento.

     
     
     
    M. suona alla porta. E' sempre stata una bella ragazza, poi una bella donna.
    Ha oltre sessant'anni ormai ed è turbata. Lo è da tanto tempo, ma oggi di più.
     
     
    F. sta cucinando, o almeno ci prova. E' incinta e sua figlia le sta tirando il bordo del pantalone.
    Le assomiglia, sua figlia... Quando andava al liceo diceva: "Vorrei avere una figlia prima o poi, e voglio che mi assomigli pur essendo più bella di me!". E sa di esserci riuscita, come sa di non essere bella, sa di essere intelligente, sveglia, ma non bella.
    Spegne il fuoco e sente il campanello.
     
     
    M. vede la porta schiudersi e una bambina bionda che le sorride.
    Ha gli occhi verdi. Anche M. ce li ha... E' un verde chiaro, intenso, non tendente all'azzurro.
    "Ciao..." Dice M. timidamente.
    "Ciao!" risponde la bambina con un sorriso.
     
     
    F. ha mandato sua figlia ad aprire nel frattempo che lei si lava le mani.
    La vede di là che parla sulla soglia e le si avvicina.
    Quando si sporge dalla porta  vede una donna che aveva visto crescere, che l'aveva vista crescere. La riconosce e si ombra in viso.
    "Stella vai di là..." "Perchè mamma? La signora è simpatica..."
    "La mamma deve dire cose da grandi alla signora, vai a giocare..." "Va bene mamma... Ciao signora..."
     
     
    "Perchè sei qui?"
    "Perchè l'hai mandata via? E' belliss..."
    "Ti ho chiesto perchè sei qui."
    "Non posso vedere mia figlia e mia nipote?"
    "..."
    "Domenica volete venire a pranzo da noi?
    A tuo padre farebbe tanto piacere..."
    "Mamma sai che non ho alcuna intenzione di venire a pranzo da voi..."
    "Ma... Faccio il ragù che ti piace!
    Chissà da quanto tempo non lo mangi..."
    "Non m'interessa. Lasciatemi stare, tu e papà. Non vi voglio vedere.
    Lasciate stare me e la mia famiglia!"
    Ma siamo noi la tua fam..."
    "Non posso chiamare 'famiglia' due persone che non mi conoscono e che,
    nonostante tutto, pretendevano di stare nella mia testa.
     
    F. chiude la porta.