ℓα ﮐτεℓℓΐŋα's profileMa un giorno anch'io, se...BlogListsNetworkMore ![]() | Help |
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November 29 RiflessoNon ti si ferma il cuore solo un attimo? Solo un attimo nel vedere i tuoi stessi occhi piangere a causa tua?
Desiderio sadico, cattiveria, male… è questo che riflettono le mie lacrime.
Stasera mi hai spezzato il cuore, dopo averlo fermato. Il silenzio sarà la mia risposta. Ti chiedo un po’ di libertà… tu che ne hai tanta potresti immaginare come mi senta io senza. November 28 orecchie tappateParli di Fiducia...
quanto la bramo e quanto la meriterei...
ringrazia ogni giorno di avere una figlia che vuole talmente tanto preservarti integra che preferisce tenerti allo scuro di determinate cose...
Non merito la tua fiducia... forse se cominciassi a fumare seriamente la meriterei? e se cominciassi ad andare male a scuola, che ne dici? Perchè tu tutte queste cose le dai per scontate...
Vabbè... non importa... non si può fare altrimenti, perchè non sarei io...
Ti dico solo questo: tu non sai che dei momenti vorrei sparire, non mi stai accanto quando penso che non essere mai nata sarebbe stato meglio che vivere in questa perfezione infernale.
Non hai mai letto il mio blog, non ti sei mai domandata perchè io preferisca scrivere e chattare anzichè stare con te, non ti sei MAI seduta ad un tavolo con me per trovare una soluzione (ovviamente questo include che tu spenga il cellulare, ma deduco che tu non lo sappia fare, dato che non lo fai MAI).
Perchè scrivere queste cose qui e non dirtele in faccia? Perchè quando io e te discutiamo si sa come va a finire: io sono la cattiva, l'ingrata, la stupida, la cretina, colei che non merita tutto quello che ha.
Tu però ringrazia per quello che hai, e per quello che ti risparmio. ora mi dico basta!Ho voglia di sbiadire, di dissolvermi. Non posso permettermelo, lo so… tutti hanno puntato su di me… ma il peso è troppo sulle mie spalle.
Devo farcela a passare questo periodo difficile, questa salita dove il carico si fa sempre più opprimente.
Lo devo fare per quelli che mi vogliono bene, a quelli a cui non importerebbe se le cose non andassero come sono state previste. Qualcuno che sentirebbe la mia mancanza se venissi meno c’è, qualcuno che mi stima c’è, qualcuno che mi tende la mano c’è… tocca solo a me allungare la mia…
Ora me lo devo imporre. Sono crollata ma ora bisogna che vada avanti. Bisogna che sia più ottimista, bisogna che mi fermi mentalmente prima che fisicamente.
Anche se non è il mio genere, devo ringraziare questa canzone ascoltata per caso…
Com’è straordinaria la vita…
Ci sono momenti che passano in fretta November 26 ...ogni tanto l'allegria fa capolino...Inviterei a riflettere su questo video. . . . . . Un solo commento:
UHAUAHUAHUAHUAHUAHUAHUAHUAHUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHAUHA!!!...
(p.s.: Si ringrazia Rico xD) posso cambiare parte?Ogni mio gesto è un errore… Che mi succede? Vengo abbagliata dal sole… il mio unico rifugio è il sonno. Forse non meritavo di nascere, non sono in grado di vivere, non apprezzo la vita. Mi sento in colpa per quello che faccio nei confronti di chi vuole il mio bene. Non mi sento a mio agio nel ruolo che rivesto per gli altri. Come stare su un palcoscenico di fronte a tanta gente e non sapere la parte. Ammutolisco di fronte a tanti sguardi curiosi ed impazienti e dalla mia bocca non esce neanche una parola. Niente. Cerca nella mente, qualcosa ci dovrà pur essere!... e intanto il pubblico freme ma… l’attrice non è all’altezza… Ho paura di deludere, di stare muta senza saper cosa dire. Senza neanche sapere improvvisare. Vedere i miei cari che ti accolgono con un sorriso e ti cacciano con dissenso. È questo che temo.
Preferirei essere considerata più mediocre di quello che già mi considerano. Preferirei che non si partisse dal presupposto “ma Rosalinda sa… ma Rosalinda può…”. Io non “so” niente in più degli altri e, probabilmente, non “posso” quanto gli altri.
Una specie di premonizione. Pessimismo e disfattismo, ecco cosa c’è in me. E continuo ad andare dietro a questi miei difetti… November 24 ... riparo...Mi sento piccola, fragile, indifesa. Così minuscola da essere incapace di afferrare persino le redini della mia vita, incapace di farla andare dove voglio io. Così minuscola da poter essere vittima di una formica e non vi è nessuno che mi ripara, che mi crea meno angoscioso lo sporgermi più in là per prendere in mano il mio piano.
Così mi sento… e neanche un filo di lacrime mi tinge gli occhi di verde… perché lo sanno anche loro che non servirebbe, non basterebbe per muovere a pietà chiunque.
Nei miei sorrisi non vi è fragilità, nel mio sguardo non si distingue la tristezza… mio pregio e mio difetto più grande… Forse vorrei crollare per dare prova a tutti che anche io posso farlo, e che tutti possono tollerarlo.
Sento che osservano ogni mio passo, ogni mio singolo gesto e parola. Pronti ad assalirmi al mio primo errore. Così questa sensazione mi opprime dentro.
Mi opprime assistere alla mia testardaggine e alla vita che è un continuo ripetersi. L’autore del destino non ha molta fantasia. November 23 staccata per qualche istanteDovrei fermarmi. Non ce la faccio davvero più. Oggi non afferro tristezza ma stanchezza. Non ho un momento per respirare, niente. È un continuo affannarsi a nel tentativo tenere il passo agli obblighi senza qualche piacere in mezzo. Come una continua corsa… saranno due mesi che sto correndo… non vedo il traguardo. Non ho traguardo. Una lunga e stancante corsa fine a sé stessa. Questo mi demotiva e mi stanca ancora di più. Finirà questo periodo assurdo? Mi sembra di stare in bilico sul bordo di una lamina sospesa nel vuoto. Fatico a non cadere giù e nessuno mi da una mano, una mano per spingermi al riparo dal buio. Ho paura di crollare, non l’ho mai fatto apparentemente. Psicologicamente sì, il mio blog ne porta le tracce, ma pochi hanno visto un mio cedimento fisico.
Sto dimagrendo. Mangio disordinatamente, ma mangio… Il mio organismo non ha tempo di assimilare. Ho sempre le borse sotto gli occhi, sempre nervosa, ho continui tremori delle gambe e talvolta delle mani, di notte dormo poco… Credo di stare somatizzando lo stress… come alla fine d’ottobre quando stetti due giorni in uno stato semifebbrile… ma quella è un’altra storia, di certo non dovuta allo stress…
Intervento poco elegante, banale e quasi scritto su una linea retta. Avrei preferito qualcosa di più morbido e aderente… ma stasera nulla. Ho bisogno, tuttavia, di scrivere, anche se poi quello che ne riesce non mi piace. Scrivere mi distrae, mi fa sentire un pochino più importante. Non ho bisogno di alzare la voce per farmi sentire, né tanto meno devo stare a regole che m’impongono altri. Scrivere significa “IO”. Basta, punto. November 22 La tua vita è un vagabondareDistillare parole da lacrime mai piante.
Lacrime di dolore, senza un motivo.
L'infelicità s'appende con un filo spinato al tuo cuore, come un masso
che nonostante gli abracci pesa lo stesso...
Piccola stella che vaga nel cielo,
ne sei ancora priva e la tua luce si sta affievolendo...
Piccola stella, la tua vita è un vagabondare,
come una bambina guarda dalla riva le onde...
vorrebbe essere lì partecipe degli schizzi
ma non può, non sa nuotare...
Piccolo lume celeste, spettatrice dei flutti,
forse sei utile solo per fare paragone,
a far vedere agli abitanti del mare
quanto sono fortunati a saper nuotare...
Tu continua a distillare parole di lacrime mai piante,
forse fa meno male il dolore
se mischiato al rumore delle onde.
Dedicata a tutti coloro che mi sono vicini e che apprezzano il mio scrivere. Grazie. November 21 intervento pessimistaScusatemi se non ho fame... è che non so cosa nutrire. Perchè nutrire una vita vuota non avrebbe senso, sarebbe solo un vano respirare ammirando la vita vera...
Dannatamente inutile ed insensata mi sento in questo angolino di mondo.
A volte guardando il tramonto mi sembra di vedere Dio che si nasconde tra le nuvole che sembrano di zucchero. Vorrei domandargli: "domani accadrà qualcosa?". Ma non ne ho la forza, nè il coraggio. Non ce li ho perchè parto dalla dannata convinzione che Dio, se mi rispondesse, mi direbbe: "quello che hai fatto ieri ed oggi...".
Continuo a pensare di non meritare un po' di più di quello che già ho.
Ho una famiglia perfetta, belle amiche, ma questo non mi basta. Sono infelice.
Ormai fumare è diventata una maniera per scaricare il nervoso accumulato dall'assenza delle mie risposte a domande che continuano ad aumentare. L'ebrezza da alcool si è rivelata molto piacevole. Agli occhi altrui possono sembrare stronzate, è vero, ma sono la dimostrazione di quanto in un anno e mezzo sia cambiata.
Mi temo da sola. Vorrei tornare ad essere quella ragazzina che puntava al massimo, quella che aveva giurato a sè stessa che non avrebbe mai fatto di ste cose.
Ora le mie ambizioni sono calate, come il sole al quale vorrei fare tante domande... so che non posso volare tanto in alto,so di non meritarlo o che comunque non rientra nelle mie possibilità. November 19 forse l'abbiamo trovatoNon ce la faccio più. Credo che il problema sia io. E basta. Prima lo cercavo altrove, forse altrove vi sono altri problemi, ma il fulcro della questione è in me. Non mi piaccio. Come cammino, come parlo, come penso, come sono in tutti i miei atteggiamenti e lineamenti. La causa di tutti i miei fallimenti, in tutti gli ambiti, delle mie delusioni, sono io. Anziché arrabbiarmi con gli altri dovrei arrabbiarmi di più con me stessa. La cosa peggiore? È la consapevolezza che questo problema non si può risolvere. November 18 Bari, 17/11/2006È stato bellissimo… nessun altro aggettivo per definirlo. Così pochi anni rispetto al numero di voci… Spinte, urla, risate, canzoni cantate a squarcia gola nell’aria…
Così si radunavano tutti quei ragazzi… Tutti quelli che, nel maggio della vita, credevano in qualcosa, forse anche solo nel fatto che è bello stare insieme.
Non importa di quelli che hanno preferito fare compere, passeggiare in una città dove avrebbero potuto passeggiare in altre migliaia di occasioni… non importa se si sono persi un pezzo di vita.
Così tanta ne abbiamo davanti… così tante cose da affrontare che però, il più delle volte, non ci fanno paura… Sarà questo il bello di essere giovani? Comunicazione
Ho deciso d'incentrare il mio blog sui contenuti.
D'ora in poi cercerò di evitare di cambiare carattere e/o colore agli interventi: il più delle volte non serve. Quindi penso che da ora in poi i miei interventi saranno rigorosamente in Arial e in bianco. Penso, tuttavia, che in futuro farò comunque uso di qualche colore per evidenziare meglio determinati concetti (rosso, giallo, verde, blu). Comunque non colori particolari (fucsia, ocra, color di cane quando fugge [nonostante quest'ultimo sia un colore bellissimo xD]). Ovviamente MAI DIRE MAI, ciò significa che non escludo che un giorno mi giri e faccia un intervento in Onix e di colore rosa che da sul verde menta [oppure color di cane quando fugge :°°°D]. La grafica non la curo da tempo. Forse un giorno cambierò colori anche se cercherò comunque di evitarlo.
Sta di fatto che questo è un blog che vale per i suoi contenuti: le mie emozioni, sentimenti, avventure, foto, etc... Il resto è superfluo. Qui la protagonista sono io, non il mio blog [e scusate l'egocentrismo ;D].
November 15 Diagnosi (sarà che ho appena visto il Dr.[H]ouse) Vorrei incrociare un’anima pia gentilmente disposta a dirmi cosa (STRACAZZO) c’entra l’essere un cattolico praticante con la (PUTTANA) guerra dei 100 anni.
Sono d’accordo con la collega Vanessa che ha formulato la diagnosi di grave nocività delle lezioni di storia e filosofia nella classe terza A.
I sintomi da intossicazione da Zio Red possono essere: 1- Risata incontrollata, che da convulsioni e dolori addominali e anche lacrime; 2- impossibilità del non domandarsi, con gesto delle mani, “ma che cazzo sta a dire?”; 3- amnesie (trovarsi alla fine dell’ora a domandarsi, disorientati, “cosa è successo?”, “che ho fatto negli ultimi 60 minuti?")
Conseguenze di tipo prettamente fisiologico, in grado di compromettere permanentemente lo stato di salute della vittima, non sono ancora state incontrate. Per quanto riguarda l’ambito psicologico i pazienti cominciano ad avvertire strane sensazioni di ansia prima che comincino le lezioni o anche attacchi di nervi. Non si esclude una loro eventuale evoluzione in atteggiamenti omicidi.
[chi vuole fare un brindisi per festeggiare il mio primo intervento allegro dopo secoli è pregato di contattarmi. xD] November 13 momento poeticoIl sangue dell’estate tinge i colli di rosso… Straziati dall’autunno che con le sue spine crea il silenzio… E il sole cosparge di lilla le nuvole superstiti da un temporale… Qui avanza la sera facendo spuntare scie di diamanti, quasi stelle bianche e gialle cadute dolcemente dal cielo. Brilla lucifero audace nell’azzurro, e fa da prologo ad un luccichio messo in ombra dalle luci dei lampioni… eppure tra quelle stelle nascoste… si dice che ci siano le più belle… November 12 dialogo schizzofrenicoÈ triste svegliarsi la mattina e sapere già come andrà a finire la giornata. Sai già chi vedrai, cosa farai. E quando t’infili sotto le coperte t’addormenti dopo mezz’ora per prepararti un bel sogno che t’intrattenga la notte. E dormi. Ti piace dormire perché è l’unico momento dove la mente è sciolta dai pensieri del quotidiano, così incatenata durante il giorno dai doveri frenetici e ripetitivi che ti lasciano in bocca un appetito strano… come una voglia di vita vera. Tempo fa scrivesti che avevi il terrore di trovarti davanti a Dio e ammettere che, effettivamente, non avevi combinato nulla nella vita. Datti una mossa perché sedici anni sono già passati… e non hai portato a termine nulla!
Non ha senso dirmi questo… sai che rimarrò ferma. Ferma nella mia incapacità nell’allargare i miei orizzonti. Ferma nel dire che questo non posso farlo, e neanche quell’altro. Ferma nell’odio nei confronti di questo posto e nel spendere tutta me stessa nell’odiarlo. Odio questo stato ma a quanto pare non sono in grado di fare altrimenti.
Sedici anni persi. Ne devono passare altri tre. Da allora comincerò a contare i giorni. November 10 un altro estratto dalla scatola del casinoForse mi faccio troppe seghe mentali. Mi si pone un quesito e automaticamente nella mia testa spuntano tanti “se…” oppure “magari…”, “forse…”… Forse sono troppo poco elastica. Ciò non sarebbe un punto a mio favore, dato che penso che l’elasticità, da tutti i punti di vista, sia tipica delle persone opportune quindi intelligenti. Sarà dovuto al mio essere abitudinaria? Alla mia insicurezza che mi porta ad aggrapparmi “alla strada vecchia”? Boh… Il fatto è che mi sto rendendo sempre più conto di avere un casino in testa… Basti pensare a come si contraddicono le mie caratteristiche caratteriali: testarda ma persuasibile, ambiziosa ma arrendevole, estroversa ma in realtà timida… Anche il blog non è che l’espressione un’altra me, quella che non ha posto tutti i giorni. Per me sarebbe troppo faticoso mostrare una Rosalinda triste o arrabbiata… troppi “ma che c’è?”, troppi “se vuoi puoi parlarne pure con me…”, eccetera eccetera… naaa… non mi va affatto! Io sono spontanea, è vero… ma è solo una parte di me che si mostra appieno: la Rosalinda che ride, scherza, cazzeggia, canta a squarcia gola… bhè lei esiste, è davvero così! Però poi girando la carta c’è un lato più scuro che sfogo qui, in questo spazio…
Qui metto ordine nel casino di sensazioni che sta nella mia testa. Come in una scatola dove c’è stato messo di tutto. Quando questa scatola non ce la fa più a contenere questi oggetti disposti in maniera tanto disordinata è bene tirarne fuori un po’ e ordinarli su mobili, mensole. Così talvolta ti accorgi di possedere cose che neanche immaginavi. Quindi questo blog è il mobile dove ripongo e ordino i miei pensieri, le mie emozioni quando traboccano dalla mia testa, ormai satura.
Alla luce di questo e di quanto scrivo posso affermare che… ho proprio un gran bel casino in testa! November 08 C'è stato un inizio... ed ecco la fine!Ti scivola addosso… lo avverti… Improvvisamente più leggera e forte… sei rinnovata stella… Ora brilla in un’altra maniera… brilla per te!
Nella tua scia trascinavi prima fantasie, poi dolore e poi rabbia…
<<si preoccupa di più di non fare la figura dell’imbecille che dire le cose “in pubblico”?>> <<mi ha mentito per 8 mesi… se non l'avessi scoperto, per quanto ancora avrebbe continuato?>> <<si sarà divertito in questo periodo a prendermi in giro?>> <<si è rifugiato dietro ad sms o e-mail per assenza di coraggio per chiamarmi o per nascondere meglio le sue beffe?>>
Forse avrei voluto una risposta… ma preferivo un silenzio che fa più male. Ora il silenzio c’è… ma perché io e te non abbiamo più nulla da dirci. Non voglio risposte o chiarimenti. Non me ne frega più niente di te. Non provo nulla per te: nè affetto, nè rancore, nè pietà. Solo una elegante e pulita indifferenza.
Ed ora un copia-incolla… come hai fatto tu… non so se t’infastidirà come tu hai fatto con me che ho visto, in quell’opera d’arte appiccicata in quel miscuglio di fesserie, una specie di strumentalizzazione per persuadermi.
Non fai più male (L. Ligabue)
Ho avuto giorni migliori
Da ora in poi credo che non ti dedicherò più interventi. Tu per me non esisti più e non si può parlare di una cosa che non esiste, inoltre non voglio polemizzare ulteriormente sulla questione che è già fin troppo squallida. Ora sei fuori dalla mia vita. Spero per sempre. Lasciami stare. November 06 l'ultima scoperta di RosalindaL’amore è un lusso riservato a pochi. Molti pensano che prima o poi lo troveranno, alcuni pensano di averlo già trovato.
FALSO
Guardatevi bene da fare queste affermazioni. Ve lo dice un’esterna, una che non è mai stata innamorata ma che, quando ci è andata vicina, è ricaduta di culo a terra… e si è fatta male!
Poi vabbè, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… |
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