ℓα ﮐτεℓℓΐŋα's profileMa un giorno anch'io, se...BlogListsNetworkMore Tools Help

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    October 30

    Va*fanculo!

    SONO DANNATAMENTE NERVOSA, INCAZZATA.
    PRIMA O POI MANDERò A FANCULO QUALCUNO.
    SONO STANCA, NON VOGLIO CHE MI SI ROMPANO I COGLIONI.
    NON FACCIO LE COSE PER BENE? NON FACCIO QUELLO CHE DITE VOI?
    RINGRAZIATE PER QUEL POCO CHE VI DO, PERCHè PROSSIMAMENTE POTREBBE ARRIVARVI ANCORA MENO.
    October 28

    una richiesta

    Mi sento stanca. Stanca di tutto.

    Stanca di questo posto. Stanca di questo ritmo sempre uguale che mi scandisce le giornate da anni. Stanca di rileggere quella mail e vederci sempre più falsità. Stanca della scuola. Stanca.

     

    Basta. Ho bisogno di cambiare qualcosa, ma non so cosa. La famiglia c’è e va bene così, le amici altrettanto, pochi ma buoni, i ragazzi non riesco neanche più a considerarli dopo una serie di cose ma va bene pure questo.

    Dovrei cambiare me stessa, ma mi sembra troppo tardi.

    Non mi piaccio, per nulla. Prima questo fatto si limitava alla fisicità mentre ora anche al mio “interno”.

    Oltre ad essere brutta mi ritengo sciocca, ingenua, immatura, imbranata, inopportuna…

     

    Le chiamano crisi adolescenziali… spero che finiscano prima o poi perché non ho più la forza di fare niente. Strano da dirsi per una ragazza di sedici anni, eppure e così.

     

    Voglio un dannato cambiamento positivo. Lo chiedo per favore. Tutti dicono che arriva da solo, quando meno te l’aspetti… bhè io non lo aspetto da parecchio…

     

    Voglio una cosa bella, una cosa buona. La voglio dopo 16 anni passati a mangiare il primo ed il secondo… ora voglio il dolce, cazzo!

     

    Vabbè… ma tanto chiedo, dico ma niente. Come al solito… l’unica cosa che potrei continuare a fare è continuare a ripetermi: CHE PALLE.

    Dichiarazione

    Ti Amo. Non ti Amo molto, o tanto... l’Amore è il superlativo assoluto dei sentimenti.

    Ad ogni mio passo avrei voluto raccogliere ogni briciola di te, dal giallo delle foglie di ottobre alle tue stradine antiche…

    Avrei voluto prendere tutto di te. Guardarti, ascoltarti, goderti… avrei voluto fare questo per ricordarti sempre in ogni tuo minimo particolare.

    Non hai difetti per me… è per questo che l’ho capito. Prendere ogni tuo singolo scorcio, sapere tutto di te…

    Quanto eri bella… una vecchia signora che diventa sempre più bella nell’avanzare dell’età.

    Ti Amo Firenze

     

    October 24

    raggio di sole

    Domani parto… tre giorni fuori con la scuola… FIRENZE, Arezzo e Ravenna…

    3 giorni via da qui…

    E poi altri 5 a Siviglia…

    E ieri la conferma: da settembre a dicembre 2007 in Inghilterra…

     

    Sarò libera… sarò libera questa settimana e, escludendo qualche altro giorno ei 2 mesi dell’estate, 4 mesi. Sottrarrò 4 mesi alla mia pena. Non è fantastico?

     

    Andrò via lontano. Conoscerò meglio un’altra cultura, conoscerò nuova gente, imparerò abbastanza bene l’Inglese. Andrò via lontano per un certo tempo. E dopo? Che ne sarà di me dopo? Cadrò di nuovo in una depressione assurda rimpiangendo quell’assaggio di libertà? Forse… anzi, conoscendomi, quasi sicuramente. Comunque non me ne importa. Meglio vivere per il presente, assaporando ogni momento, anche se triste.

    I momenti tristi fanno crescere, e non faranno male come “bagaglio di esperienze” quando sarò libera. Ormai vivo in chiave della fuga.

     

    E se qualcuno mi chiedesse come sto ora… bhè… rispondo: BENE! Perché sto cominciando a vedere i primi raggi di sole attraverso la mia gabbia.

    October 21

    sei una m*rda

    Vorrei che tu mi vedessi. Vorrei che tu vedessi attraverso i miei occhi quello che mi hai fatto passare e quello che TI farei passare. Penso che sarei in grado di vederti agonizzante a terra senza aiutarti, godendomi la scena. Perché è questo che meriti: meriti di soffrire perché sei una merda!

    Vorrei che tu mi guardassi in questa ipotetica scena, così da renderti conto che mostro che sei.

    Hai ucciso una parte del mio cuore che vorrebbe essere vendicato.

    Queste cose non accadranno mai lo so, e so anche che molto probabilmente non leggerai neanche questo intervento. Meglio così, queste cose, se mai te le dirò, te le vorrò dire in faccia.

    October 17

    In Prigioni Dorate E Senza Ali

    Come sei bella colomba…

    Come sei bella e bianca…

    Parlami colombina dei fiori, parlami del cielo.

    Le nuvole hanno colore diverso lontano da questa finestra?

    Il sole riscalda di più lì dove i suoi raggi lambiscono le onde del mare?

    E le onde, dimmi delle onde!

    Parlami colombina del profumo del nettare dei fiori,

    parlami del sapore del vento… è diverso fuori da questi fili dorati?

    Dimmi, com'è riposare tra i rami?

    Raccontami, descrivimi… riempimi più che puoi! Rendi la tua voce riflesso di ciò che hai visto!

    Dimmi colomba: che odore ha la libertà?

    Io non so perché mi vogliono bene… e mi hanno tagliato le ali…

     

    Questo dedicato a chi, con sbarre d'oro, crede di render la mia prigionia una lieta permanenza... ma con le ali tagliate.

    October 16

    Così tristi le mie risposte...

    Vedo la vita degli altri… talvolta sono così felici

    Li vedo come un qualunque spettatore guarda danze, ascolta canti di artisti. Lui si sente incapace e non può fare altro che guardare… gioire talvolta della bravura altrui ma magari soffrire del suo essere incapace…

    E vedo gli altri così amati che cantano questa loro fortuna. Gioisco per questo. Io gioisco nel vedere coloro che amo rendersi conto di essere amati… eppure io mi sento così sola

    Perchè non ho anche io una fettina di felicità? Qualche volta ne ho assaggiato le briciole, mi era sembrata squisita… Cosa fanno gli altri per meritarla?

    Rileggo queste parole nella mia mente e ci sono due parti di me che rispondono e si contrastano. Una dice che prima o poi arriverà il mio momento e l’altra rimprovera la prima che persevera nella sua ingenuità. Ovviamente, prevale la seconda.

    D'altronde perché dovrei meritare felicità? Se non l’ho meritata fino ad ora che ho fatto la brava bambina, non vedo perché dovrei meritarla oggi o domani

    Così tristi le mie risposte… forse perché sono le risposte di una ragazza che, a soli sedici anni, quando si sveglia sa già come si svolgerà la giornata e quando va a dormire sa già quando si sveglierà, eccetera, eccetera, eccetera

    Così tristi le mie risposte che rendon il mio pessimismo ancora più palese… il mio pessimismo che, secondo alcuni, mi rende talvolta disarmante e nasconde il mio essere speciale… anche se io non mi sento affatto speciale… io mi sento sola.

    Penso di far parte di quella categoria di persone che esistono per far rendere conto alle altre quanto siano fortunate.

    Forse basterebbe un abbraccio un po' più stretto o un sorriso un po' più luminoso...

    Forse... tanto, chi lo saprà mai?

    October 14

    altra battuta... tra una citazione del Liga ed un'altra

    Passerà… prima o poi passerà…

    Ci stavo pensando ieri sera, parlandone con una mia amica… mi sembrava che mancasse così poco alla partenza. Solo 2 anni.

    So già che sarò triste, piangerò lasciando questo posto che odio tanto… forse perché “nessuno mai è pronto quando c’è da andare via”.

    Il giorno che farò i bagagli lascerò la mia infanzia, la mia adolescenza. Aprirò le porte alle responsabilità oltre che alla libertà. Perché infondo non si è mai liberi e, citando sempre il Liga: “ci si riposa solo dopo morti”.

    Questo paese non ha speranze per me, è per questo che lo odio così tanto. Non ha speranze, è già disabitato per me. “Chi smette di sperare inizia un po’ a morire” (sempre il Liga).

    Diciamo che io sono già fuori da qui, la mia mente non è qui. Sono già impegnata a pensare a cosa dipingerò su una parete della mia casa durante l’università, penso già a quanta gente conoscerò…

    E se sarà tutta una delusione? E se questo paese non fosse davvero il mio problema? A quel punto che faccio? Io a queste mie domande rispondo che non lo so. È come quando ti senti di aver la fortuna dalla tua in un gioco d’azzardo. Ho puntato tutto sulla fuga da qui.

    Ho puntato tutto perché tanto so che la mia vita qui non avrebbe comunque senso.

    Ho puntato tutto perché qui sarei comunque una perdente.

    October 10

    ehm...

    Ho fatto preoccupare un bel po’ di gente con uno dei miei ultimi interventi…

    Molti mi chiedono che cosa sia successo… non è successo granchè solo che sono crollata.

    Mi è accaduto qualche altra volta. L’altro giorno però è stata la prima volta che ho scritto davvero tutto così, di getto, senza filtrarlo. Stavo davvero male… mi sentivo tradita, arrabbiata, sconsolata… come in una scatola buia dalla quale non potevo uscire.

    Il mio blog lo concepisco così. Ci metto tutto quello che provo, istante per istante. È una maniera per sfogarmi e per appuntare tutti i momenti, per vedere quanto sono cresciuta.

    Chiedo a quelli che mi conoscono di non preoccuparsi se vedono scritti interventi troppo tristi, incazzati, ecc… Io sono la classica “impulsiva parlona”: lì per lì parlo e straparlo e poi non concludo nulla, in tutto. Per certi versi è un bene, per altri un male.

    La mia lunaticità significa anche scostanza e assenza di tenacia, quindi non temete… Il blog è solo l’estremo di Rosalinda, la vera me sta in mezzo.

    Grazie comunque… Grazie davvero e scusatemi

    October 09

    ecco cosa voglio

    Forse non sono normale…

    In 5 giorni sono passata da uno stato di tranquillità e rilassamento ad uno stato di depressione totale…

    Ero consapevole di essere lunatica ma non fino a dal punto…

    Ora mi pongo una domanda: e se andandomene da qui non riuscissi a trovare la tranquillità? Reggerei alla delusione?... per ora l’unica risposta alle mie tante domande è questo dannato, fottutissimo, sperduto e odioso paesino in cui sto (perché non vivo, specifichiamo)…

    “La mia prigione”, così lo chiamo. Molti hanno apprezzato il mio album di fotografie dedicato a questo posto di cui vedo solo la bruttura… Raramente vi noto cose appena sufficienti… perché non si può vivere di buoni ristoranti e panorami!

    Eppure io mi dico: se non avessi vissuto qui, avrei mai incontrato le miei amici? Forse no… anzi sicuramente no… loro sono il mio unico sollievo. Stare, parlare con loro sono i miei unici momenti di spensieratezza… vorrei che il tempo si fermasse in quei momenti… Loro sono l’unica cosa DAVVERO   BELLA che mi lega a questo posto. Niente più.

    Poi però torno a casa, riattacco la cornetta o chiudo msn e mi sento così sola. Persa nel tempo che non passa… Persa in questo luogo che mi pare così povero e angusto. In questo luogo dove posso gridare senza che nessuno mi senta…

    “Passerà” mi dicono… ed io rispondo che la pazienza non è mai stata il mio forte e che temo che quest’attesa risulti vana…

     

    Voglio andarmene da qui anche se sarà una delusione andare nel mondo vero.

    Io voglio SOLO andarmene da qui.

    October 08

    ...

    Post-discussione con i miei genitori.

     

    Bhè mi rinfacciano quello che loro hanno fatto, fanno e faranno per me…

    Mi rinfacciano:

    1. di avermi mandato in Inghilterra per 3 anni di fila;
    2. di accompagnarmi spesso da qualche parte;
    3. di avermi accompagnato al concerto di Ligabue (avevo proposto loro di andarci con mezzi pubblici ma hanno insistito);
    4. di farmi passare un’estate a Francavilla.

     

    Eccetera, eccetera, eccetera…

     

    Bene… ok… allora fatemi capire… non si chiamano questi “doveri di un genitore”? E, aggiungo, doveri di un genitore che ha costretto sua figlia a stare qui per 16 anni?

    Poi perché non vi ricordate che vi ho detto GRAZIE? Oggi a tavola mi rinfacciavate di non avervelo mai detto… questo significa che davvero non mi ascoltate mai…

     

    Comunque ci sono delle cose per cui mi dovreste ringraziare:

    1. non mi sono mai ubriacata;
    2. mai avuto problemi con la scuola;
    3. mai avuto problemi con le amicizie;
    4. mai drogata;
    5. mai disubbidito in maniera eccessiva;
    6. mai scappata o fatto cazzate del genere.

     

    Mi avete mai detto grazie per questo? Che io ricordi no… lo date per scontato… come molte cose…

     

    Ora mia madre sta uscendo di casa… mi ha detto “ti porterò una bella cosa, non torno se non te la compro!”. MA A ME NON ME NE FOTTE UN CAZZO? Lo volete capire?

     

    Io sto male qui… sto male davvero… Ora sto piangendo e penso che, se non fossi così vigliacca, vorrei far la finita. Lo so che io sono sempre quella che dice “vale la pena vivere” ma io ora, non sto vivendo. È una sensazione orribile, di vuota esistenza. Sto male… sto male… sto male…

    E loro non lo capiscono… non vedono questo mio dolore… forse sono troppo distratti dal loro benessere…

    Sto male… davvero… e quest’affermazione non basta a rendere l’idea della mia sofferenza.

     

    Vi chiedo di darmi più autonomia, di fidarvi di me. Perché non dovreste? La legge stabilisce che se si ha almeno 14 anni si può viaggiare da soli. Perché io non posso? Sono forse inferiore agli altri?

     

    Queste domande mi affollano la testa… non so se ce la farò ad arrivare ai 18 anni… forse mi arrenderò prima…

    Talvolta penso che dovrei parlarne con loro… un paio di volte ho pensato anche di parlarne con un medico diverso da loro… Ma so già che non mi ascolterebbero e che un medico darebbe ragione a loro… come sempre la mia non conterebbe… quindi tanto vale tacere e sperare che prima o poi si accorgano di questa mia sofferenza.

     

    Chiedo a coloro i quali mi conoscono di non farmi domande su questo intervento. Preferisco rimanere sola con questi pensieri che ho comunque preferito sfogare su questo mio spazio.

    Grazie.

    October 07

    ...one day I'll be free...

    E dicono che manchi poco, pochissimo…

    I miei genitori lo dicono… loro due che amo ma che, talvolta, non sopporto.

    Pensano che qui io stia bene, tranquilla e che comunque tra un paio d’anni dirò addio a questo posto. Pensano che il giudizio di una mocciosa non conti, lei parla a vanvera, ignoriamola.

    Perché mi fate questo? Perché non mi ascoltate?...

    Non fate nulla per porre rimedio al danno che mi avete creato e che mi state creando. Mi state facendo perdere tempo.

    Dico questo perché io ho voglia di vivere e vivere non è possibile qui. Qui dove è un continuo rimescolare degli stessi ingredienti. Sempre la solita ricetta per sedici anni. Sedici anni sprecati qui, in questo posto.

    Vorrei conoscere nuovi luoghi, nuova gente, nuovi modi di pensare ma questo mi è possibile solo fuori. Quindi io mi chiedo il perché voi mi state facendo questo. È una prova di resistenza? Non lo so… io non so cosa ho fatto per stare, e non VIVERE, qui.

    Qui non posso vivere. Non posso dare tutta me stessa perché qui non ne vale la pena.

    “Hai delle amiche stupende, una buona scuola e una bella famiglia…” sì è vero ma non riesco comunque a dare tutta me stessa alla mia esistenza.

    Per voi è facile stare qui: andate dove volete quando volete. Per me no: non vi fidate di me. Io non posso gestire i miei spostamenti. Perché? Ho mai dimostrato di essere inaffidabile? Perché?

    Questo non ritenermi all’altezza e il vostro ignorarmi mi fanno male… oggi ero nervosa per questo.

    Perché non mi fate venire a Roma con voi? Perché non lo merito e devo rimanere qui?

    Voi siete convinti che io infondo stia bene ma che non lo capisca. Ma perché non mi date retta?!

    Io sto male qui… male davvero…

    Ora non sto vivendo… sto aspettando…

    …Un giorno anche io sarò libera…

     

     

     

     

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    October 05

    stranissimo...

    Questo intervento l'ho beccato per caso nel blog di una ragazza... mi ha fatto lo stesso effetto che ha fatto a lei: MI HA INQUIETATO!
     
    Da leggere...
     
     
    1) New York City ha 11 lettere 
    2) Afghanistan ha 11 lettere 
    3) Ramsin Yuseb (il terrorista che minacciò di distruggere le Torri gemelle nel 1993) ha 11 lettere. 
    4) George W Bush ha 11 lettere 
    5) Le due torri gemelle formano un 11 
    Questa può essere un pura coincidenza, ma ora si fa più interessante: 
     
    1) New York è l'11° stato 
    2) Il primo aereo schiantatosi contro le torri gemelle era il volo n°11 
    3) Il volo n° 11 portava 92 passeggeri. 9+2=11 
    4) Il volo 77, che si schiantò anche contro le torri, portava 65 passeggeri. 6+5=11 
    5) La tragedia  si verificò l'11 settembre, o 9/11 (data americana) come lo si conosce ora. 
    6) La data è uguale al numero dell'emergenza americano 911. 9+1+1=11 
     
    Coincidenza? Continua a leggere e fatti la tua idea:
    1) Il totale del numero delle vittime negli aerei dirottati era 254.2+5+4=11
    2) L'11 settembre è il giorno n° 254 nel calendario dell'anno.2+5+4=11 Di nuovo... 
    3) L'attentato di Madrid accadde l'11/03/2004. 1+1+3+2+4=11
    4) La tragedia di Madrid accadde 911 giorni dopo quella delle torri gemelle.

    Ed è qui che le cose si fanno parecchio misteriose:

    Il simbolo + riconosciuto per gli USA, dopo le Stelle&Strisce,è l'Aquila. 
    Il versetto seguente è preso dal Corano:"Perchè è scritto che un figlio d'Arabia sveglierà una terribile Aquila. La collera dell'Aquila si sentirà attraverso le terre di Allah, mentre alcune persone tremarono disperate ancora più allietate: perchè la collera dell'Aquila ripulì le terre di Allah e ci fu pace."
    Questo è il verso n° 9.11 del Corano. 

    Non siete ancora convinti?

    Provate questo e vedete come vi sentirete dopo:
     
    Apri Microsoft Word ed esegui 
    1. Scrivi in stampatello Q33 NY. E' il n° del primo volo schiantatosi contro le torri gemelle
    2. Evidenzia il Q33 NY
    3. Cambia la dimensione del carattere in 48.
    4. Cambia l'attuale carattere in WINGDINGS
    October 02

    ogni tanto è bello dire "Grazie"

    Ieri sera è stato fantastico.

    In 3 sulla terrazza della mia Socia… non poteva andare meglio.

    Quella mezza birra scolata, più l’atmosfera in generale ha contribuito a rendermi, a renderci più sciolte.

    Non si poteva chiedere di meglio: un cielo stellato ed un paesino arroccato sulle colline tutto illuminato… sembrava quasi bello!

    Occhi al cielo e verità che uscivano… domande filosofiche, risposte ancor più filosofiche e la consapevolezza di non voler essere nessun posto se non lì, con nessuna persona se non quelle due che camminano con te da 2 anni, ininterrottamente, lungo quel sentiero chiamato vita. Due anni sono pochi ma sembra che ci conosciamo da una vita! Mi sono sentita completa… è un po’ di giorni che mi sento così… e sto bene… sto bene perchè penso di essere consapevole di quello che ho, di quanto sia bello. Sì, potrei avere più cose, ma non penso che potrei ottenere di più da quello che già ho… in fin dei conti penso che conti più la qualità che la quantità!

    Vorrei che quella sera si ripetesse. Vorrei rivedere quella stella cadente che ha solcato il cielo proprio di fronte ai miei occhi… ma so che non è possibile. Quella sera, breve e tutto sommato silenziosa sera, rimarrà nel mio cuore. Ce ne saranno altre belle, magari sulla stessa terrazza e con le stelle cadenti, ma non come quella.

    Grazie Daniela e Socia…

    Grazie VITA per concedermi questi momenti…